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Cerotto antiparkinson Neupro | BioBlog

Cerotto antiparkinson Neupro

Categoria: Archivio Farmaci Parkinson
Tag: #cerotti #cervello #Farmaci #malattie neurologiche #Parkinson
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Neupro è una gamma di cerotti transdermici (si basa cioè sul principio della somministrazione del medicinale attraverso la pelle). Ciascun cerotto rilascia 2, 4, 6 o 8 mg del principio attivo rotigotina in 24 ore. In monoterapia è usato nel trattamento del morbo di Parkinson allo stadio iniziale. Può anche essere usato con levodopa (altro medicinale usato nel morbo di Parkinson), a tutti gli stadi della malattia, compresi quelli terminali quando levodopa inizia a perdere la sua efficacia. Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica. Neupro viene applicato una volta al giorno, approssimativamente alla stessa ora ogni giorno. Il cerotto deve essere applicato sulla cute in corrispondenza di addome, cosce, anche, fianchi, spalle o braccia. Il cerotto rimane a contatto con la cute per 24 ore e viene successivamente sostituito da un cerotto nuovo, posizionato in un sito di applicazione diverso. La dose va incrementata ovviamente dallo stadio iniziale.

Cerotto antiparkinson

rotigotinaNeupro contiene rotigotina, che imita l’azione della dopamina (agonista della dopamina). La dopamina è una sostanza deputata alla trasmissione di messaggi, contenuta nei distretti cerebrali che controllano il movimento e la coordinazione. Nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson, le cellule che producono la dopamina cominciano a morire, con una conseguente diminuzione della quantità  di dopamina presente nel cervello. I pazienti perdono quindi la capacità  di controllare i propri movimenti in maniera affidabile. Attraverso la pelle Neupro trasferisce nel sangue una quantità  costante di rotigotina. La rotigotina successivamente stimola il cervello così come farebbe la dopamina, consentendo ai pazienti di controllare i propri movimenti e di minimizzare i segni e i sintomi del morbo di Parkinson (tra cui rigidità  e movimenti rallentati). L’efficacia di Neupro nel trattamento degli stadi iniziali del morbo di Parkinson è stata studiata nell’ambito di due sperimentazioni cliniche che hanno coinvolto complessivamente 830 pazienti. cerotto neupro parkinson

Nella fase avanzata della malattia, Neupro è stato studiato nell’ambito di due studi che hanno coinvolto complessivamente 842 pazienti. La misura dell’efficacia era rappresentata dal periodo di tempo nella giornata nel quale i pazienti si ritenevano “off” (troppi sintomi della malattia di Parkinson per poter vivere normalmente).

Nella fase iniziale della malattia, i punteggi ottenuti con Neupro hanno mostrato un miglioramento rispetto al placebo. Prendendo come misurazione del beneficio clinico un miglioramento del 20% dopo il trattamento, nel primo studio tale valore è stato osservato nel 48% dei pazienti trattati con Neupro e nel 19% dei soggetti trattati con placebo. Nel secondo studio tale miglioramento è stato osservato nel 52% dei pazienti (Neupro) e nel 30% dei soggetti trattati con placebo. Il miglioramento del 20% è stato osservato nel 68% dei pazienti trattati con ropinirolo.

Nella malattia in fase avanzata, i pazienti trattati con Neupro hanno manifestato una maggiore diminuzione del loro tempo “off” (diminuzione da 2,1 a 2,7 ore al giorno rispetto al valore osservato prima del trattamento) rispetto a quelli trattati con placebo (diminuzione di 0,9 ore). La diminuzione con pramipexolo è stata di 2,8 ore. Neupro si è rivelato nettamente migliore rispetto al placebo.

Si può quindi affermare che la somministrazione depot di alcune sostanze, oltre a facilitarne l’assunzione e a dinamizzarne l’applicazione, induce risultati soddisfacenti e rincuoranti. [via Neurology | maggiori informazioni | foto]

Publicato: 27/3/2008Da: Bio Blog

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