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Sbiancamento dei denti fai da te | BioBlog

Sbiancamento dei denti fai da te

Categoria: Archivio Biotecnologie Mediche denti
Tag: #denti #odontoiatria #patologie dentarie #sbiancamento denti
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Il dentista fai da te sta diventando sempre più diffuso e i prodotti si trovano su internet, ma anche in farmacia dove sono venduti normalmente. Tra i più richiesti ci sono i kit sbiancanti, kit di fissaggio per ponti e capsule e i bite per non digrignare i denti durante il sonno. Il motivo principale per cui si ricorre al fai da te è sicuramente il risparmio: un bite preparato in casa costa meno di un terzo di quello impiantato dal dentista, mentre lo sbiancamento dei denti può venire a costare fino a un decimo di quello professionale. Il kit per sbiancare i denti è un prodotto molto comune sia in farmacia che su internet, provate per curiosità  a cercare su Google “sbiancamento denti” e vi accorgerete voi stessi del quantitativo enorme di siti web sponsorizzati e non che vendono appositi trattamenti. La manualità  richiesta per lo sbiancamento dei denti è relativamente limitata a pochi passaggi, da qui forse l’ampia diffusione. I rischi maggiori in questo caso sono le irritazioni gengivali e delle mucose dovute al contatto diretto con il prodotto, la sensibilizzazione alla temperatura fino a una sensazione di dolore dovuta al contatto tra l’agente sbiancante e il nervo. Fortunatamente quasi tutti questi effetti spariscono nel giro di qualche giorno. Un altro prodotto che si trova normalmente in farmacia è Pontefix e viene venduto a poco più di 16 euro, ma il suo uso non appare così semplice a meno che non si abbia una certa manualità . Per rendersene conto basta leggere le prime delle istruzioni: “Attenzione la pasta indurisce in due minuti”. Pertanto occorre agire velocemente altrimenti si rischia di fare un bel pasticcio e dover pagare un sovrapprezzo dal dentista che deve rimediare. Il Bite anti digrignamento costa all’incirca 50 euro, ma anche qui il procedimento non è semplice: “impugnare il dispositivo di adattamento e allargare energicamente l’arco per fare penetrare le tre spine nei tre alloggi frontali. Immergere poi il Bite nell’acqua bollente per 6 secondi poi inserire lo stesso in bocca chiudendo i denti senza stringere troppo. Attenzione: tenendo le labbra chiuse succhiare con decisione al fine di eliminare l’aria all’interno della bocca, per almeno un minuto. Così facendo si creerà  un sotto – vuoto, ottenendo così la massima stabilità  del Bite. A lanciare l’allarme sull’uso di queste procedure casalinghe è Franco Cantagalli, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bologna, che afferma: «Queste sono tutte operazioni difficili e a volte rischiose. Se non stai attento, rischi di cementarti in bocca un ponte messo di traverso. È per questo che ai miei clienti io sconsiglio un fai da te così spinto. A differenza di alcuni miei colleghi, io non credo che la farmacia debba comportarsi come un supermercato, dove entri, compri e vai. Io i consigli li do sempre perché questo è il ruolo del farmacista». E su internet, chi mette in allerta i potenziali acquirenti?

Publicato: 26/3/2009Da: Bio Blog

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