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Nano-vescicole per identificare e distruggere i tumori | BioBlog

Nano-vescicole per identificare e distruggere i tumori

Categoria: Archivio Biotecnologie Mediche Cancro Dispositivi diagnostici Dossier Farmaci
Tag: #Cancro #cellule #Dispositivi diagnostici #Farmaci #mri #Nanotecnologie #proteine #risonanza magnetica #tumore
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I ricercatori dell’Università  di San Diego, Santa Barbara e MIT hanno sviluppato delle vescicole o micelle costituite da un sottilissimo strato di lipidi per veicolare farmaci direttamente nei siti strategici, evitando attacchi da parte del sistema immunitario. Le micelle sono state realizzate utilizzando i lipidi che normalmente compongono le membrane delle cellule, modificati per poter circolare liberamente nei vasi sanguigni. Inoltre, sulla superficie delle micelle è stata inserita una proteina chiamata F3 in grado di riconoscere e aderire alle cellule tumorali. Le vescicole sono state create materialmente nel laboratorio di Erkki Ruoslahti, biologo e professore presso il Burnham Institute for Medical Research alla UC Santa Barbara, con la possibilità  di trasportare farmaci e liberarli solo all’interno delle cellule cancerogene fino al nucleo. Il diametro delle vescicole è di soli 50 nanometri, 1000 volte inferiore del diametro di un capello e sono equipaggiate di un farmaco antitumorale tossico molto concentrato, per eliminare con sicurezza le cellule a cui si legano, senza però avere un impatto negativo sull’organismo. Il bioingegnere Sangeeta Bhatia è cauto: «Molti farmaci promettenti in laboratorio posso fallire nel modello umano perché le concentrazioni che effettivamente raggiungono i tessuti sono diversi». Ruoslahti ha affermato: «Stiamo lavorando a un nuovo dispositivo diagnostico per visualizzare le masse tumorali nell’organismo utilizzando sempre le micelle con all’interno ossido di ferro superparamagnetico e quanti fluorescenti. La distribuzione di queste sostanze può essere osservata con la risonanza magnetica MRI o con uno scanner a fluorescenza». Lo scanner a fluorescenza, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ha una risoluzione molto maggiore rispetto alla MRI e permette al chirurgo di localizzare in maniera molto accurata il tumore da rimuovere. La ricerca effettuata rappresenta una svolta nel settore delle biotecnologie mediche in quanto con un unico sistema, le vescicole, è possibile trasportare contemporaneamente farmaci e molte altre molecole all’interno della medesima cellula tumorale bersaglio. [maggiori informazioni]

Publicato: 26/9/2008Da: Bio Blog

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