Quantcast
La donna che non dimentica: sindrome ipertimestica | BioBlog

La donna che non dimentica: sindrome ipertimestica

Categoria: Archivio Dossier News in pillole dal Mondo
Tag: #cervello #curiosità  #memoria #sindromi
Condividi:

Jill Price è una donna di 43 anni a cui non sfugge veramente niente. Potrà  sembrare impossibile ma se le si chiede che tempo faceva in un giorno preciso di 20 anni fa o più, lei ha sempre la risposta corretta. Il caso di Jill è stato scoperto nel 2006 e da allora team di scienziati da tutto il Mondo hanno osservato questa incredibile capacità  di ricordare tutto che potrebbe quasi essere una condanna: ricordare tutto senza mai dimenticare niente. Per lei i ricercatori hanno coniato una nuovo termine scientifico per descrivere questa – al momento unica – condizione: sindrome ipertimestica (o sindrome ipermnestica). Di Jill si parlò per la prima volta in un articolo scientifico pubblicato nel 2006 sulla rivista Neurocase dal dottor James McCaugh, uno dei principali esperti del mondo in materia di memoria, dapprima scettico, poi sempre più intrigato dal mistero. Tanto da coinvolgere altri due colleghi dell’Università  di Irvine, in California, Elizabeth Parker, professore di neurologia e psichiatria, e Larry Cahill, professore associato di neurobiologia e comportamento, che hanno sottoposto la donna ad una serie di test. Al momento la comunità  scientifica non ha saputo spiegare questo strano fenomeno. Una cosa, comunque, è sicura: Jill ama l’ordine, e presenta tendenze compulsive. Ogni cosa, in casa sua, deve avere un posto preciso. Lo stesso, forse, accade nel suo cervello, capace di catalogare in modo infallibile un’enorme quantità  di dati. Un dettaglio interessante, riscontrato anche in altre due persone con memoria simile, che si sono fatti avanti dopo aver sentito parlare di Jill, è la mania di collezionare di tutto: bambole, canzoni registrate dalla radio, periodici, etc. «Non voglio essere curata, professore», ripete continuamente. Perché se da un lato i ricordi sono una prigione, dall’altro lei non ci rinuncerebbe mai. La sua intenzione è solo quella di capire, di analizzare a fondo questa capacità . «E noi l’aiuteremo a farlo», ha concluso il neurobiologo James McGaugh.

Publicato: 18/4/2009Da: Bio Blog

Potrebbe interessarti

infinitamente scienza

Infinitamente… scienza!

Conoscere la scienza significa leggerla, ascoltarla, vederla e soprattutto viverla. Tutto questo sarà  possibile durante il festival della scienza “Infinitamente” che si terrà , per la sua seconda edizione, a Verona da giovedì 28 a domenica 31 gennaio 2010. Il nome della manifestazione allude non solo alle infinite possibilità  della mente umana e della ricerca, ma… Continua a leggere Infinitamente… scienza!

28/1/2010Bio Blog

Scoperti nuovi geni responsabili dell’Alzheimer

Scoperti due nuovi geni che hanno un ruolo di particolare importanza nella genesi della malattia di Alzheimer. La ricerca, frutto di una collaborazione europea sulla malattia di Alzheimer, ha dimostrato che particolari varianti dei geni CLU (o APOJ) e CR1 sono associate in modo significativo alla malattia. Lo studio e’ presentato sull’ultimo numero della prestigiosa… Continua a leggere Scoperti nuovi geni responsabili dell’Alzheimer

14/9/2009Bio Blog

Bio-gel rigenera il tessuto cerebrale

Sviluppato un gel innovativo che potrebbe stimolare il tessuto cerebrale a rigenerarsi una volta iniettato nell’area del cervello lesionata. A mettere a punto il nuovo materiale e’ stato un gruppo di bioingegneri della Clemson University, secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul sito di Science Daily. Dagli studi condotti, il gel composto da biomateriali… Continua a leggere Bio-gel rigenera il tessuto cerebrale

6/9/2009Bio Blog

Mallattia di Huntington: il ruolo delle proteine

La malattia di Huntington è una malattia rara degenerativa del sistema extrapiramidale che rientra nel gruppo delle sindromi ipercinetiche. La malattia è stata descritta nel 1872 da George Huntington. Tale patologia si presenta con caratteristiche quali ereditarietà , disturbi del movimento, fra cui còrea (dal greco, danza), disturbi cognitivi e del comportamento. L’età  d’esordio si colloca… Continua a leggere Mallattia di Huntington: il ruolo delle proteine

14/7/2009Bio Blog