sistema immunitario

Più basso il livello di istruzione, più alta la sensibilità  all’influenza

Le persone che non hanno un diploma di scuola superiore, rispetto a quelle con un livello di istruzione più elevato, potrebbero essere colpite più facilmente dal virus H1N1 e per loro il vaccino potrebbe essere meno efficace. Lo dimostra un recente  studio dal titolo “differenze socioeconomiche nella risposta immunitaria “. Il lavoro, effettuato da ricercatori… Continua a leggere Più basso il livello di istruzione, più alta la sensibilità  all’influenza

2009-11-12Marketing

Contrastare l’influenza al naturale

Le condizioni patologiche, ma anche le più comuni situazioni di stress psicofisico, sono spesso associate alla presenza di uno stato infiammatorio sistemico, che facilitano le infezioni. I virus influenzali traggono certamente beneficio da questa situazione e lo stesso virus può contribuire a generare condizioni infiammatorie e ossidative. In natura ci sono elementi di protezione come… Continua a leggere Contrastare l’influenza al naturale

2009-10-05Marketing

Riparazione del midollo spinale

Nel sangue esistono cellule in grado di riparare, o per lo meno di limitare, i danni di un trauma al midollo spinale. La scoperta, pubblicata su Plos Medicine e per ora dimostrata solo sui topi, arriva dai ricercatori del Weizmann Institute of Science di Rehovot in Israele e dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.… Continua a leggere Riparazione del midollo spinale

2009-09-09Marketing

Pnei: la scienza integrata che può spiegare alcuni perché

La PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) è una disciplina che mette in luce la connessione tra sistema endocrino e sistema immunitario. Si è osservato infatti che traumi di natura emotiva, stress fisici e mentali, possono influenzare notevolmente il sistema neuro-endocrino, stimolando la natura delle risposte ormonali, che spesso interrompono il normale equilibrio corporeo. Lo squilibrio neuro-endocrino comporta spesso un… Continua a leggere Pnei: la scienza integrata che può spiegare alcuni perché

2009-05-04Marketing

Batteri lattici come veicoli di vaccinazione

Ricercatori della North Carolina State University hanno scoperto che i batteri presenti in tutti i prodotti derivati dal latte, oltre a svolgere un ruolo importante nel sistema gastrointestinale, possono essere usati per rilasciare in modo efficace il vaccino contro l’antrace. Forse, in un prossimo futuro, sarà  possibile somministrare in questo modo un buon numero di… Continua a leggere Batteri lattici come veicoli di vaccinazione

2009-03-06Marketing

Il cavolo? Un potente anticancro

Era il 1940 ed il dott. Cheney a Stanford scoprì nel cavolo una proprietà  antiulcera efficacissima, somministrò infatti a 50 pazienti sofferenti di ulcera duodenale  il succo fresco di cavolo ottenendo la guarigione di 47 pazienti sul totale. Successivamente si scoprì che essi possedevano  elementi in grado di stimolare la produzione di cellule del sistema… Continua a leggere Il cavolo? Un potente anticancro

2009-02-19Marketing

Epilessia: la nuova probabile cura

C’è un “legame pericoloso” tra le cellule di difesa del corpo, i globuli bianchi, e i vasi sanguigni del cervello. Un legame che è stato scoperto da ricercatori e che potrebbe essere alla base dell’epilessia: studi su topolini hanno infatti evidenziato che bloccando con anticorpi specifici questa interazione, si possono prevenire le crisi epilettiche. La… Continua a leggere Epilessia: la nuova probabile cura

2008-11-27Marketing

Alzheimer: il ruolo della proteina CLIC1

È stato pubblicato sulla rivista americana The Journal of Neuroscience, uno studio condotto presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università  Statale di Milano, in collaborazione con l’University College di Londra, che apre nuove possibilità  di cura per il trattamento dell’Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative. La proteina CLIC1 (chloride intracellular channel 1) riveste un ruolo… Continua a leggere Alzheimer: il ruolo della proteina CLIC1

2008-11-17Marketing

Nanoparticelle individuano il cancro

Il team di Shouheng Sun, chimico della Brown University, ha prodotto delle nanoparticelle di ossido di ferro ricoperte da una capsula peptidica capace di individuare cellule tumorali e renderle visibili alla risonanza magnetica quando la neoplasia si presenta ancora ad uno stadio precoce. Le prime prove sono state condotte in topi portatori di un tumore… Continua a leggere Nanoparticelle individuano il cancro

2008-08-06Marketing