Quantcast
SIDS o morte in culla: strategie per prevenirla | BioBlog

SIDS o morte in culla: strategie per prevenirla

Categoria: Archivio Biotecnologie Mediche Esami non invasivi Genetica (DNA) Gravidanza Patologie
Tag: #neonati prematuri #SIDS #sindrome #testicoli
Condividi:

La SIDS viene definita come Morte improvvisa del lattante o morte in culla, colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è la principale causa di morte nei bambini nati sani. E’ difficile dire con precisione quale sia la percentuale dei neonati colpiti, tuttavia è una Sindrome inattesa, che colpisce per la sua rapidità  ed inaspettata comparsa.

Negli ultimi anni oltre ad alcuni evidenti fattori legati all’allattamento, alla posizione e a fattori ambientali sono stati scoperti i fattori genetici alla base della SIDS. Infatti alla base della sindrome vi sono disturbi cardiaci e respiratori, che in un caso hanno dimostrato l’associazione con una patologia cardiaca, la sindrome del QT lungo, infatti il bambino mostrava una fibrillazione ventricolare, salvato grazie all’intervento del Pronto soccorso pavese, presentava al tracciato elettrocardiografico un Q-T, cioè l’attività  elettrica del cuore, più lungo, tipico di chi soffre di questa patologia. La Sindrome del Q-T lungo causata da una mutazione del gene SCN5A predispone il neonato alla SIDS. E’ importante in qualsiasi caso che il neonato viva e dorma in un ambiente ben aerato, senza fumo di sigarette, sostanze inquinanti, ad una temperatura mite, non troppo coperto. Proprio per favorire le attività  respiratorie è consigliato l’uso del ciuccio e una posizione supina nel dormire a pancia in sù.

E’ stata molto importante la ricerca di un gruppo di studio della Pennsylvania, dove sono stati identificati piccoli pazienti affetti da una sottoclasse della SIDS, la SIDDT (Sudden Infant Death with dysgenesis of testes syndrome), causa di inspiegabile morte prematura con implicazioni neurologiche e testicolari. La causa è una mutazione del gene TSPYL1, che specifica una proteina nello sviluppo testicolare. Lo screening genetico potrebbe servire come fattore di prevenzione per ridurre la morte di tanti neonati sani.

La morte improvvisa del lattante, colpisce prevalentemente i maschietti,  ma vari sono i fattori di rischio quali stress esterni, fumo durante la gravidanza, traumi e parti prematuri. La ricerca ha ancora tanto da fare per cercare di chiarire le cause della SIDS, indubbiamente il supporto e i consigli che possono essere dati ai  genitori, non eliminano il problema, pur essendo utili.

Publicato: 1/3/2010Da: Bio Blog

Potrebbe interessarti

IBM in aiuto ai nati prematuramente

IBM sta attivamente collaborando con lo University of Ontario Institute of Technology per produrre un software in grado di monitorare da vicino e prevedere lo stato di salute dei neonati messi al mondo troppo prematuramente. Le prime fasi sono quelle più critiche ed è proprio qui che si dovrebbe inserire questo analizzatore. Secondo alcuni test,… Continua a leggere IBM in aiuto ai nati prematuramente

28/7/2008Bio Blog

Alterazioni cardiache da incubatrice elettromagnetica

Un team americano di ricerca ha valutato la variabilità  nella frequenza cardiaca di 43 neonati, nessuno dei quali è stato criticamente malato o nato prematuramente. La frequenza cardiaca di 27 di questi bambini è stata valutata in tre periodi di cinque minuti ciascuno, durante il quale il motore dell’incubatrice è stato lasciato in esecuzione, poi… Continua a leggere Alterazioni cardiache da incubatrice elettromagnetica

7/5/2008Bio Blog

Nuove opportunità  per i prematuri

Una nuova ricerca, portata avanti dal Dr. Eichenwald, direttore del centro neonatale del Texas Children’s Hospital di Houston, sta sviluppando un nuovo modo per aiutare i medici e genitori in una delle più angoscianti decisioni in medicina, su quale trattamento offrire ad un piccolissimo neonato prematuro. Questi bambini sono al limite della vita, di peso… Continua a leggere Nuove opportunità  per i prematuri

18/4/2008Bio Blog