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Il viaggio della speranza

Categoria: Archivio Biotecnologie Mediche Staminali
Tag: #beike #cellule staminali #malattie neurovegetative #novità  staminali #servizio staminali giulio golia #Staminali
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In Italia e in tutto il mondo centinaia di migliaia di persone ogni anno vengono colpiti da malattie neurodegenerative, in Italia questi pazienti vengono trattati con medicinali o terapie che ritardano il naturale decorso della malattia,per queste persone non c’è, quinidi, possibilità  di guarigione. Negli ultimi anni la ricerca sta andando avanti e si sta investendo sulle cellule staminali, cellule pluripotenti che agiscono in maniera mirata, che sono in grado di rigenerare qualunque tipo di tessuto. In Italia la ricerca è ostacolata da mille domande e questioni etiche, ma i pazienti non hanno tempo per aspettare, e sono disposti

A prendere un aereo, andare fino a Bangkok, in Thailandia dall’altra parte del mondo per farsi curare proprio con le cellule staminali

La iena Giulio Golia è andato a conoscere queste persone e qui riproponiamo i tratti salienti del suo servizio. Raffaele Mallardo ha 23 anni e all’età  di 6 anni è stato colpito da una malattia neurodegenerativa. In Italia le uniche cure, se così si possono chiamare, erano costituite dalla fisioterapia effettuata in piscina. Raffeale si è poi recato a Cuba dove per 8 ore al giorno faceva una terapia particolare, che in Italia dura poco più di 50 minuti al giorno, qui è venuto a conoscenza di una clinica, la Beike Europe, che cura i malati come lui, utilizzando cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale. A Bangkok, sede della clinica, Raffaele ha ricevuto 6 iniezioni di cellule staminali, di cui 4 intraspinali, subito dopo il trattamento accusava mal di testa, mal di schiena

Mi preoccupavo – Racconta il padre di Raffaele a Giulio Golia – […] il medico mi ha detto che ciò significava che le cure stavano facendo effetto

L’iniezione in sé non è dolorosa se non fosse per l’ago che penetra nella schiena

Era una siringa abbastanza grande – Dice Raffaele […] prima di sottopormi al trattamento i miei movimenti erano scoordinati, […] non parlavo bene, […] quando camminavo non camminavo dritto, andavo di qua e di là , […] ora cammino dritto.

Al ragazzo è stato chiesto d’alzarsi in piedi, ora riesce a stare in piedi e ad alzarsi da solo

Quando le cellule faranno effetto andrai a giocare a pallone – Aggiunge la iena

Raffaele sta ricominciando a vivere così come Vito Magro, uomo di 38 anni che dal 1997 convive con una malattia neurodegenerativa, dopo poco tempo la manifestazione della malattia per lui risultava troppo complicato fare 5 minuti di ciclette, Vito è finito in carrozzina, una vita stravolta, niente più calcio, niente più passeggiate. Vito ha cominciato ad informarsi:

Ho fatto una ricerca del tutto personale tramite internet e mi sono trovato su un sito di un’azienda che eseguiva trattamenti con le cellule staminali a Bankgok. […] Ora mi muovo con il bastone, ma ho considerato di eliminare anche quello ormai.

In Italia c’è poca informazione e c’è molto scetticismo da parte dei medici:

Queste terapie sono troppo nascoste per capire se effettivamente funzionino o no – Dichiara Condorelli direttore del CNR – Le cellule staminali che vengono dalla Cina, non si sa se sono state purificate […], c’è l’incertezza dovuta al protocollo metodologico. […] Massimo rispetto per la Cina e per la medicina cinese, però mi lascia perplesso che ci sia un centro solo a fare questo tipo di trattamento e che non ci sia una diffusione del trattamento su più centri

Vito mostra alle telecamere dei referti medici pre e post trattamento, i miglioramenti fisiologici sono notevoli ed evidenti, ma anche in questo caso L’Italia obietta il fatto che non ci siano riscontri certi, che il miglioramento sia dovuto soltanto al naturale corso della malattia, poichè le malattie neurodegenerative tentono ad andare avanti ad intermittenza. In realtà  pare che questo centro sia specializzato e assolutamente all’avanguardia e ciò pare confermato dalle parole di Vito Magro:

Mi aspettavo Bankgok come un qualcosa che era miseria soltanto, sono andato in un ospedale d’eccellenza, sembrava un hotel a 5 stelle.

Effettivamente, come mostrano le riprese effettuate dai cameramen di Giulio Golia, l’ospedale è una struttura accogliente e professionale, qui ci sono persone che vengono da tutto il mondo, dall’America, da Israele, dall’Italia e senza dubbio nessuno può capire la gioia d’un padre come Dario Friolo, il cui figlio, nato con un asfissia cerebrale, oggi migliora, piange, reagisce, guarda il padre negli occhi. Per queste persone

Un miglioramento sarebbe tantissimo- dice Adriana una donna 50enne affetta da Sclerosi Multipla

Lei, come tanti, non si è arresa ha voluto rischiare, ha voluto tentare di tutto. Il problema è, ma questa non è una novità , l’elevato costo delle cure, c’è chi è disposto, come il Signor Friolo, a privarsi di tutto per curare il proprio figlio e riesce a trovare i soldi per il trattamento, purtroppo però:

Chi non ha la possibilità  economica non ha neanche la speranza di risolvere il suo problema – dichiara il suddetto

La questione rimane aperta e soprattutto c’è ancora chi si chiede, come Vito Magri:

Perchè in Italia non è possibile fare una cosa di questo tipo? In Italia ci sono medici bravi e strutture d’eccelenza.

Il servizio completo si trova su Iene.it la puntata è del 27 Febbraio 2009. Altre informazioni sui trattamenti e sulle staminali in Bioblog Sito della Beike Europe

Publicato: 1/3/2009Da: Bio Blog

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